Pubblicato in: Avvertenze ed effetti collaterali

scortecciando…

La fauna umana è curiosa.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Ad esempio in estate nei paesi montani s’incontrano vip un po’ incoscienti con cani giganti.

Poi ci sono quelli che salgono in montagna in funivia, che non vanno oltre e senza sporcarsi gli scarponcini da trekking danno da mangiare ai gestori dei rifugi (rifugio suona meglio di ristorante e sa di vacanza) e manco scendono a piedi nel bosco! (…magari la signora dell’articolo precedente aveva ragione che da lì passano in pochi!)

il brik ha deciso di scortecciare il nostro prossimo albero di natale
il brik ha deciso di scortecciare il nostro prossimo albero di Natale

Poi ci sono i residenti, i montanari un po’ ruvidi non ancora avvezzi al turismo, quelli come l’anziano boscaiolo che abbiamo incontrato su un sentiero forestale. Un sentiero solitario e bellissimo perché tutti salgono fino alla malga per la stradina carreggiabile a piedi o in pulmino. L’anziano pensionato stava scortecciando un albero con la motosega (!), ma si è interrotto per lasciarci passare e si è quasi stupito di trovarci lì. Ha fatto una pausa per riposare un po’ e per raccontarci che molti di quei sentieri li aveva tracciati lui, ex-forestale. Poi ha spiegato che il suo superiore raccomandava di non fare come quelli del CAI, che tracciano in perpendicolare su verso la cima, ma insisteva tanto nel volere sul sentiero anche il nonno con il nipotino per mano. Quindi i sentieri dovevano andar su dolcemente perché chi sale possa guardarsi attorno e assaporare il bosco. Con simpatia e un pizzico di pudore ci ha confessato pure di chiamarsi Pino! Io e il fratello umano del brik lo abbiamo ascoltato con piacere mentre il border risposava sdraiato in una pozzanghera (aveva piovuto!). Un incontro speciale di chiacchiere nel bosco che ci ha regalato qualche briciola di vita vissuta al sapore aspro di montagna. Pino neanche sospettava di aver incontrato una mangiatrice di storie come me!

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E poi, tornando in argomento, c’è un tipo di camminatori, quelli poco seri, tra cui siamo anche noi,  con l’attrezzatura costruita negli anni e quindi non alla moda, con gli scarponi usatissimi (“… perché solo quelli vecchi sono buoni per camminare a lungo” – permettete l’autocitazione dal mio “Invisibile”), un cane al fianco e la curiosità di scoprire silenzi e profumi, vette e cielo, per cercare quel che resta della nostra umanità nel bosco e tra i monti.

Giuli

Autore:

Autrice di narrativa per ragazzi. http://www.icwa.it/profili/facchini-giuliana http: //www.facebook.com/pages/Giuliana-Facchini/10647355940250 http://giulianafacchini.wix.com/giuli

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