Pubblicato in: Umana

Se c’è comunicazione oltre la parola…

Uscire a passeggio con il cane è un modo speciale di camminare. Sui sentieri di montagna, sulla battigia o per le vie del paese ammantate di nebbia: nulla cambia, è il camminare insieme che conta.

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E’ il passo, il ritmo, i pensieri che accompagnano l’andatura che danno senso al camminare. Il corpo si rilassa e la mente s’aggancia a quella del border, ogni pausa per annusare strappa una riflessione, ogni pisciata un pensiero liberatorio, ogni lettura concentrata di filo d’erba, cespuglio o pezzettino d’asfalto lascia il tempo per un vuoto rinvigorente e poi di nuovo passi che generano idee nuove o ricordi.Foto0696

 Solitudine e compagnia vanno a braccetto quando esci a passeggio con un cane, puoi guardarti attorno o guardarti dentro, allegria e tristezza s’avvicendano o si compensano, camminare diventa viaggiare con la mente, diventa un mantra fatto di passi a sei zampe che partorisce pensieri.

Alchimia speciale o immaginazione, chissà, eppure se c’è comunicazione oltre la parola…

Pubblicato in: Avvertenze ed effetti collaterali

come fare gli auguri senza mentire

 

Come faccio a fare gli auguri di buon Natale?

(Ascoltate e continuate a leggere 🙂 )

“It’s not time to make a change – Just relax, take it easy”

BORDER PANETTONE

Una volta si poteva festeggiare perché non si sapeva nulla, il mondo era piccolo intorno a noi. Nelle difficoltà ci si univa e ci si aiutava, c’erano le chiavi sulla porta di casa, ci si conosceva tutti o quasi. Eravamo un solo panettone pieno di uvetta e canditi.

“You’re still young, that’s your fault – There’s so much you have to know”

pand

I bambini, loro sì, possono festeggiare, loro vivono un mondo bambino. Possono sognare e ignorare: non sanno ancora tutto. Vivono nel pandoro soffice e spolverato di zucchero a velo.

“All the times that I’ve cried – Keeping all the things I knew inside – And it’s hard, but -it’s harder – To ignore it”

Io, adulta, come faccio a festeggiare ignorando la morte di tanti rFoto0280agazzini, la schiavitù e la violenza sulle donne e sulle bambine? Le mutilazioni e le feroci morti inutili? Come posso ignorare esseri viventi ingabbiati, torturati, divorati senza pensare al loro cuore che batteva, ai loro occhi che nascondevano paura e rassegnazione, al loro essere nati, senza saperlo, solo per essere consumati. Nessun ciclo della vita per alcuni. Niente etica nella morte, niente dignità tra gli uomini. Che faccio: addobbo l’albero? Siamo torrone incenerito, carbone amaro e polveroso.

“Find a girl, settle down – If you want, you can marry – Look at me, I am old – But I’m happy “

Eppure è Natale, non si può dimenticare. La natalità è la scintilla dBryceella creazione che assomiglia a quella dell’immaginazione. E ci vuole immaginazione per una vita che si rinnova instancabile, nonostante tutto, negli esseri umani, negli animali, negli alberi e nei fiori. Né padri, né madri, indiscriminatamente siamo tutti genitori di semi di stelle luminose oppure oscure. Tanti doni in uno: la vita che è colostro al sapore di vino moscato.

“I was once like you are now – And I know that it’s not easy”

Ho fatto nascere le mie stelle, le ho allevate a tè, latte e buone parole, spostate di tana in tana trattenendole peFoto0663r la collottola per non far loro del male e adesso vanno e sono meravigliose, scaldano il cuore. E non è tutto: alcune mi scodinzolano attorno, altre fanno nido sul mio grembo con fiducia, altre saziano lo sguardo, verdi e legnose o esili e profumate.

 

“To be calm when you’ve found – Something going on – But take your time, think a lot”

Solo la vita posso festeggiare, ogni giorno e ogni Natale, il bambino che non è ancora nato, un fiore che non s’è seccato, un randagio sottratto alla fame, un sogno a qualcuno regalato. Piccoli morsi natalizi possono saziare e solo pensando in PICCOLO posso festeggiare: panforte e pasta di mandorle!

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Buon Natale dalla Umi e dal Brik

…auguri sinceri di Buona Vita, quindi, sulle note di “Father and Son” di Cat Stevens, a tutti gli esseri viventi a due e a quattro zampe, con radici oppure no.

Pubblicato in: Colpi di coda

colpi di coda

Io e Bryce passiamo sul vialetto che costeggia l’area cani. Io cammino, lui trotterella tranquillo. Dall’interno un grosso meticcio marrone viene accanto alla recinzione abbaiando furibondo e ringhiaOLYMPUS DIGITAL CAMERAndo.

Bryce s’immobilizza: orecchie dritte (una quasi), sguardo fermo, peso del corpo sulle zampe anteriori mentre le posteriori si tendono, coda alta. Lo fissa, non si muove un pelo. L’altro sfodera i denti, inalbera la coda e sbava inveendo.

Il brik scivola via dalla sua posizione, alza una zampa, fa la pipì quasi sul naso del meticcio urlante e poi con andatura dinoccolata prosegue.

Come rispondere a una provocazione con una pisciata.

Pubblicato in: Fiutando Libri!

I libri della Umi…

A Natale regalate libri!

D’accordo, questa è pubblicità, ma…

un lavoro creativo, come scrivere libri per ragazzi, per essere un vero lavoro deve remunerare, altrimenti la Umi non può mantenermi: non può comprare le mie crocchette preferite, quelle senza grano perché sono allergico (…visto mai un lupo mangiare il semolino o due spaghi?) e non può pagarmi le lezioni di agility, gli ossi di pelle di bufalo pressata, il cacio per premietti e ricompense.

Quindi, questo è un accorato appello… mi volete sul blog? Comprate i suoi libri!

(Che poi, detto tra noi, non sono affatto male… )

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Cliaccate sulla foto per maggiori informazioni oppure andate sul sito della Umi!

copertina       Cover Il mio domani arriva di corsa cover Invisibile

I malmessi

cover         book

Pubblicato in: Canina

To be, or not to be: that is the question…

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to be, or not to be…

Collare-cono o non collare-cono, questo è il problema: se sia più nobile sopportar gli oltraggi, le pomate e l’acqua ossigenata dell’iniqua fortuna o prender l’armi contro la Umi e combattendo disperderla. Border e Bardo condividono le consonanti. Entrambi inglesi, noi, entrambi poeti, noi. Chissà se anche lui invece d’andar dal vet andava dal chirurgo estetico come me?

 

E sì, perché in questa questione del mio orecchio masticato dal pitbull la Umi sta facendo “Molto rumore per nulla”. E io da Stratford-upon-Adige ne ho abbastanza. Se non sto attento potrebbe aprirsi il buco sull’orecchio? D’accordo: metterò l’orecchino. Come faceva Will o il corsaro Drake o, se volete, come i marinai sopravvissuti al passaggio di Capo Horn dove gli oceani si danno battaglia. Io ho doppiato il Capo della buona-speranza-che-mi-lascino-in-pace e fa lo stesso.

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…that is the question

E, come se la mia vita fosse una tragedia scespiriana, vige pure il divieto di grattarsi. La Umi ha emanato un editto: “Qualunque cane (…perché siamo in tanti!) si gratti verrà punito con un urlaccio” che perfora il timpano ma salva il padiglione auricolare. Nei momenti senza collare elisabettiano devo approfittare per darmi anche una ripulita, essendo un border mi lustro il pelo. Non puzzo, io, e poi i gioielli di famiglia vanno ben tenuti. Nessun grande stratega ha mai vinto una battaglia se l’artiglieria non era sciolinata a dovere e le palle di cannone non erano ben lustre.

dormiamoci su...
meglio dormirci su…

Dalla tragedia alla commedia come nel Globe di Will, per la via, io e la Umi, incontriamo un tale che s’informa se son maschio. (Che domanda!) La  sua cagnolina non l’avevo neanche vista, perché quello si porta appresso al guinzaglio un cappottino a quadri rosa e neri e non si capisce cosa ci sia sotto. Si ferma impalato e gesticola e fa discorsi stravaganti alla Umi, lei annuisce paziente e io smanio impaziente, e lei continua a sorridere con aria un po’ ebete… il tale, Capo Horn l’ha doppiato a testa in giù, due volte, e ci ha lasciato pure qualche rotella.

 

Mi domando: dobbiamo per forza essere gentili con tutti i matti che incontriamo? Quello, sotto al cappottino rosa, c’ha una papera di plastica con le sue rotelle, ve lo dico io.

Let’s go My Lady, please …insomma, Umi, soprassediamo?!

English Version To be or not to be: That is the question…

Pubblicato in: Fiutando Libri!

Una ciotola di emozioni forti… è solo Letteratura!

Potrebbe succedere… può capitare… alle volte succede… insomma non è mica un delitto! “Una sottile linea rosa” di Annalisa Strada è un libro bello nel quale s’inciampa e ci si alza di nuovo con serenità… perché l’importante è parlarne! Sono criptico? Vabbè… sono un border, eh, mica un umano e poi abbaio, mica parlo! 😉

sottile liLa Umi è un po’ dispiaciuta perché non c’è la dedica della Sciura Strada su questa copia… 🙂

Pubblicato in: Fiutando Libri!

Sgranocchiando avventure!

“Trash” è un libro avventuroso, avvincente, coraggioso… visto che nelle sale cinematografiche sta uscendo il film, non perdetevi questa lettura! Giovani umani, nel film altri occhi hanno visto per voi, nel libro siete voi i protagonisti… siete liberi di emozionarvi, di scegliere i vostri personaggi preferiti, d’immaginare luoghi, volti e sguardi amici o nemici! Leggere vi rende liberi 🙂 abbaio del brik!
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