Pubblicato in: Umana

radical chic

Un’altra piacevole sorpresa che ha accompagnato l’arrivo di Bryce nella mia vita sono state le nuove amicizie.

Credo che l’amicizia non si misuri con le parole ma con il tempo, certo la verbalizzazione è importante ma pesano anche i lunghi silenzi. Le amicizie, le relazioni in genere, anche quelle tra specie diverse, solo invecchiando trovano un senso e la giusta empatia. Il cane che viveva con noi prima di Bryce è morto a undici anni, con zampe e posteriore crollati, sfinito da un tumore e aiutato a morire con pietà durante l’estrema sofferenza. Sapeva farsi aiutare e infine ha capito quale sarebbe stato il suo ultimo sguardo. Io so che lui sapeva. Rompere un’amicizia o un rapporto che dura da anni, alle-volte- senza-alle-volte-con un valido motivo, è triste come il taglio di un ulivo centenario e al contempo irritante come lo stridio del gesso sulla lavagna.

Con l’arrivo di Bryce ho conosciuto una parte sana, intelligente e sensibile della cinofilia italiana, quella fatta di gente speciale, e poi per puro caso (credo) una grande scrittrice e una grande donna mi ha teso disinvolta la mano dell’amicizia con un sorriso. Sono orgogliosa di far parte di coloro che scrivono storie per ragazzi, categoria che in Italia (tanto per cambiare) pochi conoscono e che quasi non esiste. Categoria bistrattata e nullificata ma formata da belle persone e da bei libri. Già perché alla fine, nonostante i filtri, i ragazzi, come i border o i felini, non s’imbrogliano!

Questo blog è dedicato a coloro (bipedi o quadrupedi) che mi hanno dedicato e mi dedicano il loro tempo, quel tempo che impastato con parole, sorrisi o silenzi, lasciato lievitare a dovere e cotto a puntino, sforna amicizia.

Molto tempo fa avrei voluto occuparmi di cinofilia, vivere in barca a vela e recitare professionalmente in teatro. Non ho realizzato nessuno dei miei sogni ma cani, gatti e libri m’intasano la vita da sempre e spesso gli ambiti si confondono e s’intrecciano come inevitabilmente succederà in questo blog. Amici di coda e di penna dunque, ma più spesso la coda e la penna scodinzolano all’unisono e i cuori ticchettano al ritmo della tastiera del pc.

Concludo riportando un vecchio post di un’amica di coda che sa usare con ironia la penna. Descriveva il brik e non posso che condividere le sue parole e ridere come feci quando la simpaticissima Marina Agosti lo scrisse!

“…il Brick io lo vedoradical come un radical chic,                                                   quel finto scazzato, spettinato, con le clarks,                                                   che ti porta a vedere film d’essai,                                                                   e tra un bicchiere di vino buono e l’altro                                                         ti legge una poesia di Hikmet e ti cita Fromm…”

Sì, è il brik!

Autore:

Autrice di narrativa per ragazzi. http://www.icwa.it/profili/facchini-giuliana http: //www.facebook.com/pages/Giuliana-Facchini/10647355940250 http://giulianafacchini.wix.com/giuli

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