Pubblicato in: Come nascono le storie

Io e te sull’isola che non c’è. Come nascono lo storie

Come nascono le storie?

Cattura.JPG cvCerte in un modo, alcune in un altro! Questo romanzo ha per me qualcosa di speciale perché racconta tante storie, ci sono tanti personaggi e ognuno con la propria vita, una sensibilità e un destino. Il romanzo è nato parlando di cani… e ti pareva! esclamerete subito, già ogni autore ha i suoi nervi sensibili, quella sua anima inquieta e sorniona che torna sempre nella storie. Quando presi con me Bryce conobbi un tipo di cinofila bella e un rapporto con gli animali, con i cani in particolare, straordinario. Si può, credetemi, addestrare un cane alle discipline più nobili in modo mostruoso, ma si può, per fortuna, anche lavorare sull’intesa e l’amore reciproco. Questa modalità a mio parere addestra cani sereni abili al soccorso, al sostegno delle disabilità umane e anche alla semplice compagnia. Con questi giovani cinofili allegri e espertissimi ho conosciuto cani speciali e, se me lo consentite, di grande personalità ed è nata la voglia di raccontarli. In “Io e te sull’isola che non c’è” si parla del rapporto con i cani come mezzo per allenare gli umani al linguaggio dell’empatia e della sensibilità. Il rapporto con gli animali ci insegna a non comunicare solo con la parola ma anche con il linguaggio del corpo e a essere più recettivi verso gli altri.

“Gli animali ci rendono tutti più umani”

Ma non si parla solo di cani, anzi, in questo romanzo torna una fiaba di Andersen “I cigni selvatici” che mi impressionò da bambina. Si parla di fiaba e di realtà e di quanto di magico (tra virgolette) ci sia nella vita. Credere a tutti i costi in qualcosa che solo noi abbiamo intravisto, avere fiducia nei fili da seguire che la vita ci mette tra le mani, raccontano che vivere non è solo quello che sperimentiamo con i cinque sensi. Empatie, sogni, emozioni non si toccano, annusano, vedono, sentono o assaporano ma ne percepiamo gli effetti se sappiamo metterci in posizione di ascolto.

Scrivere è un mestiere strano e la fantasia un’entità astratta. Bello aver fantasia, ma la fantasia non si tocca, non si trova ovunque e a cosa serve? Si sbarca il lunario con la fantasia? Forse no, quando si sale quella scala a pioli che porta su una nuvoletta fantastica tutto può accadere e solo lì, a mio parere, nasce davvero una buon romanzo.

Mi dicono spesso che nelle mie storie ci sono troppi personaggi e vie da seguire, eppure io credo che siamo tutti, ragazzi (soprattutto loro sono abilissimi) e non, in grado di seguire l’affresco variopinto e ricco di un romanzo, in grado di innamorarci di un protagonista oppure di personaggio antipatico, di scegliere i tramonti da dipingere con la mente e quali sguardi seguire. Vi lascio la mia storia… fatemi sapere!

…. Ah, dimenticavo: un grazie speciale a mio figlio grande (perché le mie storie sono sempre un affare di famiglia, leggere per credere Cortometraggio di famiglia) che ha ideato un bel titolo per questo romanzo!

Galleria fotografica dei protagonisti a quattro-zampe del romanzo! 

14169648_1300936506598092_1990640363_n
Eko con Tabatha e Sancho – “…aveva pubblicato la foto di Eko con un mestolo da cucina in bocca. Aveva un’aria seria, solo un po’ scocciata, mentre la didascalia diceva: Stasera cucino io! “
14164165_10210644494298354_148208135_o
Eko (lo zio di Bry)- “…con una fetta biscottata in bilico sulla testa. Il cane aveva uno sguardo buffo perché lei lo fotografava sempre nelle pose più assurde, invece lui voleva solo papparsi la fetta fragrante!”

 

206467_1016054008943_5727_n
Nana – “…l’aveva fotografata accucciata su un grosso vocabolario con gli occhiali da lettura sul naso e forse era davvero l’unico modo per descrivere Nana! “
1452410_10202018008679111_2143405128_n
Emily – “Emily era sempre disponibile al gioco, ma non era invadente! “
28393_1428477159264_2464537_n
Emily – ” I suoi occhi cercavano Lucia e la invitavano a lasciare da parte i problemi quotidiani per perdersi con lei in un mondo di palline, salti, corse e coccole. “

 

 

 

 

 

14218006_1300945623263847_495540819_n
Cica (la nonna di Bry) – ” …due splendidi cani occupavano rispettivamente due poltrone e non si mossero. Erano le due femmine dell’allevamento: Cica e Queen. “
14193594_10210404580299209_1088532699_n
Queenbee – “Queen e Cica, chiuse nella camera di Meggy, se ne stavano sulla terrazza attigua, fisse e immobili come statue, a osservare dall’alto cosa stesse accadendo nel loro regno”
14193601_10210404551858498_539752315_n
Jazz (Nel romanzo interpreta la parte dell’amico del cuore di Nico ed essendo una vera primadonna lo fa in modo esemplare!) “Jazz lo fissò scavando, con i suoi piccoli occhi scuri di cane fortunato, nel dolore del ragazzo…”

 

10954042_10205571992962201_1782235261_n
Orma Rossa – … cui Lucia ha scippato il nome per il suo nickname!
bastone (2)
Bryce – “Si chiama Bry, sarà il tuo cane e insieme vi divertirete un mondo”

*I Border collie fotografati appartengono tutti alla famiglia (ops all’allevamento) Gingerbell.

 

Pubblicato in: Canine English Version!

Frankly, I don’t give a damn

Sheepdog, sheep, flock control are part of a Border Collie work, and yet Brick slights them. He likes to taste the sheep poop pralines and to bark to the hens in the near fence. He barks offensively aloud to the horses but he is not interested in the sheep. At least this is Umi’s idea after a few sheep control lessons that she and Bryce did together.

br

But other thoughts go through young Brick’s mind, while he rests dirty and tired.

“I ask myself: why should I gather 4 afraid sheep? Ok, I’m a border and if you take me to a farm in a boundless moor with a flock to be led to a sheepfold I could bustle. But in a fence, with the sheep I feel myself uncomfortable then the poor animals are fed up to give lessons to a dog, the teacher explains to the people what to do and they do it, they improvise themselves shepherds and dogs engage and some even try to bite the sheep. Istantanea 8 (12-02-2016 22-04)The dogs, the ordinary ones, don’t know that during serious sheepdog competitions biting the sheep shank is a serious penalty. They can even be disqualified only for a bite! I don’t want to be the jaguar’s friend or rewrite Tom and Jerry subverting the things natural order, but I’m sorry for those wooly heads, all day long going around foolishly in a fence, going in and out the gates risking the shanks only to entertain humans! We, the borders, control the sheep with our look, our eyes give order…. let German Shepherd join the Police and leave us the dirty job! Paws get muddy, hair puffs up and our magnetic eyes order the rebel sheep to go back to the flock. Istantanea 10 (12-02-2016 22-06)That happens in Scotland or in the Alp pastures, not in the riding school fence behind the house. There you annoy the hens because a serious border has mostly a nuisance nature. He is irreverent, virtually scoundrel, and extremely clever to understand when a human needs to be cuddled. We, the borders, love to converse with horses, they have great empathy and irony, we gladly exchange a few jokes when we met. As far as the pralines are concerned… everyone has his own weaknesses and tastes… and it’s real vegan food!

In italiano… L’amico del giaguaro

Pubblicato in: Pensieri canini

L’amico del giaguaro…

Sheep-dog, pecore, governo del gregge fanno parte del lavoro del Border Collie, eppure Brik li snobba. Lui adora assaggiare le praline di cacca di pecora e abbaiare alle galline del recinto vicino. Grida anche due abbai offensivi ai cavalli ma delle pecore se ne infischia.br

Questa è l’idea della Umi dopo varie lezioni di governo delle pecore affrontate insieme a Bryce, ma nella testa del giovane bricchetto, mentre sozzo e stanco riposa, passano ben altri pensieri…

“…Io mi domando: perché devo radunare quattro pecoroni spaventati? D’accordo sono un border e se mi portate in una fattoria nelle lande sconfinate e con un gregge di pecore da condurre all’ovile posso anche darmi da fare, ma io nel recinto con i pecoroni ci sto stretto. Poi quelle povere bestie sono stufe di far lezione al “cane” di turno. L’istruttore spiega alle persone cosa fare e queste eseguono, s’improvvisano pastori e i Istantanea 8 (12-02-2016 22-04)cani s’impegnano e alcuni tentano pure di mordere le pecore. I cani, quelli qualunque, mica lo sanno che in competizioni serie di sheep-dog mordere allo stinco la pecora o pinzarla (come diciamo noi in gergo tecnico) è una grave penalità. Possono essere anche squalificati per una pinzata! Non che voglia fare l’amico del giaguaro o riscrivere Tom e Jerry sovvertendo l’ordine naturale della cose, ma a me quelle testone lanose mi fanno pure pena: tutto il giorno a girare e rigirare come sceme nel recinto, a entrare e uscire dai “gate” rischiando lo stinco solo per divertire l’umano di turno! Noi border le pecore le governiamo con lo sguardo, sono i nostri occhi a dare i comandi… ma che Pastori Tedeschi vadano in polizia e lascino a noi il lavoro sporco! Le zampe s’insudiciano di fango, il pelo si gonfia e i nostri occhi magnetici intimano alle pecore ribelli di rientrare nel gruppo. Questo in Scozia o sui pascoli d’alpeggio, mica nel recinto del maneggioIstantanea 10 (12-02-2016 22-06) dietro casa. Lì si dà fastidio alle galline del pollaio, perché un border serio ha soprattutto l’indole del rompiscatole. E’ irriverente, potenzialmente mascalzone e estremamente intelligente da capire quando c’è un umano da coccolare. Con i cavalli, invece, noi border ci divertiamo sempre a dialogare, loro sono esseri dotati di grande empatia e ironia, quattro battute ce le scambiamo volentieri quando c’incontriamo. In quanto al pralinato, beh ognuno ha le sue debolezze e i suoi gusti. E poi è tutto cibo vegano, eh!”

Pubblicato in: Canine English Version!

The importance of stealing smartly

OLYMPUS DIGITAL CAMERAI’m a border collie then I’m a herding dog. I gather the sheep on the Scottish highlands, I run with a lower tail, my body stretched forward and alert eyes. Nothing shrink my look and when the shepherd whistles I run like an arrow. That’s what is told about me and what is written in my DNA. Not all Border collies work in Scotland with sheep, some of us are excellent athletes or Civil Protection volunteers both in the UK and in other countries.

And then there is me and my Umi.

Well, she is not a real natural disaster and nevertheless she is a hard work, turning me in a watchdog (and being a border this is very disheartening). To make matters worse Umi is a real wrangler. At the park if a careless human let his dog dirty she attacks like a Rottweiler. And she never argues with the little dogs’ owners, I had to deal with a long haired German Shepherd… okay, it was enough to bark at him that I would tear his fur with my bites and I would spit his braided hair like a David Crockett’s hat and he immediately settled down quietly. But not all dogs are borders. Besides I must get food and therefore I let my human brother teach me some tricks (some stupid games). I’m learning “sbam”: I should lay down as if I was dead. I think to eat a pair of that Frankfurter packages, that he uses as positive reinforcement, before showing him a perfect “sbam”. However, as far as food is concerned you must trust only Granny, although being a cat lover eel she is very wise. While Umi was cutting some cheese on the chopping board to prepare pizza I was sniffing it… I was sniffing and drooling. It’s not my fault if I’m a shepherd… for a big piece of cheese I would do a perfect “sbam” at the first shot. OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn short I was sniffing that Sardinian cheese laying only a inch far away from my nose but dangerously near the table edge. Umi stated: “He is a good dog, he would never steal it” (deluded human) and Granny said: “He is a family dog (you can bet I’m), he doesn’t think to steal it but simply to take it (I’m not a thief). Put yourself in his border head (but yet it’s difficult to soar so much)…food belongs to the pack: like your son opens the fridge to take a coke so Brik would take the cheese”.

That’s why I love her even though she is a cat lover. I don’t have opposable thumbs to take the fridge handle yet I have opposable jaws for the cheese and this doesn’t mean to steal but to take with elegance!

In italiano Prendere con eleganza.

Pubblicato in: Pensieri canini

Ho fatto “il caso”

Ecco l’ultima trovata della Umi: poiché sono un po’ irrispettoso dei cani che incontriamo per strada, mi ha portato da un educatore cinofilo di grande esperienza. Lui è un formatore e insegna, quindi io ho fatto “il caso da esaminare” davanti ai suoi allievi. Solo alla Umi poteva venire in mente una cosa del genere.

The_Anatomy_Lesson
lezioni di anatomia del dottor Tulp (1632) – Rembrandt

Dopo un’ora e mezza di macchina siamo arrivati in un centro cinofilo, scendo e mi fanno entrare in un campo da agility: una figata pazzesca! Salti, tubi, erbetta rasata! C’era pure il mio conduttore abituale fornito di gioco-treccia, insomma un paradiso e io mi son dato da fare. C’erano anche una ventina di tipi che mi guardavano ma, vabbè, in fondo sono un figo: che guardino! Poi è arrivato l’educatore e ha chiesto alla Umi di PsycoPit e il morso e la Umi ha attaccato con lo storytelling.

WP_20150419_09_13_40_ProAdesso, io mi domando, avrò pure il diritto di non essere troppo fiducioso nei confronti dei miei simili? Dopo aver incontrato uno come PsycoPit che ti sbrana un orecchio senza motivo, lo sareste pure voi.

Comunque quell’umano parlava bene e a quanto pare diceva cose interessanti perché pure il mio conduttore s’è messo ad ascoltare. Ma scusa fratello: quando ci ricapita un campo da agility tutto nostro?  E quindi ho cominciato a rompere. Io protesto e la Umi si becca il predicozzo, perché i cani devono essere rispettosi del proprio umano.

Ma quando mai? Ma chi gliele mette in testa all’educatore ‘ste stupidaggini? La Umi è mia e me la gestisco io! Pussa via umano! Pensate che ero quasi riuscito a prendermi i pezzetti di cacio a prescindere dal fatto che meritassi una ricompensa o meno, stavo per educarla a distribuirmi cacio a volontà e adesso questo mi rovina tutto?

Poi mi hanno fatto passeggiare in parallelo a un grosso cane maschio, fulvo e lanoso, e io ovviamente non ho inveito contro di lui. Sì, l’ho fatto apposta perché mi piace destabilizzare gli umani, ma poi quello era un tipo simpatico: mi ci sarei fatto volentieri due corse e quattro abbai in compagnia! WP_20150524_16_29_27_Pro

Pazienza, con gli umani ci vuole pazienza. Tanto la Umi la gestisco lo stesso: gli mantengo due, tre fermi da manuale in agility, la sveglio al mattino con leccatine e pance all’aria, gli faccio gli “occhioni” e sarà pronta a essere rieducata lei da me! Quella stessa sera, per esempio: passeggiata senza predare le auto che passano sulla strada, nessun cacio a sbafo e tirare solo quanto basta… la Umi è tonata a casa basita, poveretta. Quasi quasi gli veniva il dubbio che non necessitavo di alcun educatore!

Sono terribile, “caso” mai vi venisse il dubbio.

Comunque, ben vengano coloro che educano gli umani a far rispettare i cani: PsycoPit gli orecchi non se li era sforbiciati da solo e il collare a strangolo di catena non l’aveva acquistato lui! “Attento all’uomo” recita un cartello nello studio della Umi e “Ho visto piangere gli animali” è il titolo di un libro scritto dal guardiacaccia Giancarlo Ferron. Meditate umani.

(…per sapere cosa successe con PsycoPit “L’orecchio del sabato sera“)

Pubblicato in: Human English Version!, Ragionando di un cane di nome Brik...

Regali del tempo… Time gives you memories…

Il tempo è ilcome bene più prezioso. Solo il tempo svela i veri amici. Il tempo cambia, aggiusta, intona persone e persone, persone e luoghi, persone e animali. Conoscersi porta, col tempo, Border e Umano è muoversi con lo stesso passo. La routine diventa la conferma che viviamo insieme gli spazi e che possiamo affrontare insieme i cambiamenti.

Time is the most precious asset of all. Only time reveals true friends. Time changes, mends and matches people and people, people and places, people and animals. To know eachother brings, as time goes by, border and human to move at the same pace. Routine confirms that we live together spaces and that we can face changes together.

Il tempo scorreva veloce mentre io e il brik camminavamo per le vie del paese. Avevamo incontrato di nuovo l’uomo con il pitbull che quasi staccò l’orecchio a Bryce, ed era stato proprio lui a indicarmelo ringhiando. Anche questa volta era scappato, il vigliacco, non appena ci aveva riconosciuti e mi sentivo tremare, presa dall’indignazione e dalla memoria della paura. Allora il mio cane saggio camminò al mio fianco per quasi due ore e indiana jons da piccolola tensione si sciolse, la paura sfumò.

Time went by quickly as Brik and I were walking through our city steets. We met again the man and his pitbull, the one who almost tore away Bryce’s ear; and it was a growling Bryce to point him out to me. And once again that coward went away as soon as he recognised us and I shook full of indignation and scaring memories. Then my wise dog walked next to me for about 2 hours until tension melted away and fear faded away.

Il tempo scorreva lento quando, andando verso il campo di agility, passammo con la macchina su una stradina sterrata piena di buche e io rallentavo a passo d’uomo. Bryce era impaziente di scendere per correre tra gli ostacoli, si agitava, mugolava e quindi dal sedile di dietro mi allungò una leccata sull’orecchio: “Umi andiamo così piano che torniamo indietro nel tempo… ”

Time went by slowly as driving to the agility ground we passed on a rough road full of holes and I slowed down to a crawl. Bryce was impatient to get out to run among the obstacles. He fidgeted, moaned and therefore from the rear seta he licked my ear: “Umi we go so slowly that we are going backwards in the past…”

Il tempo regala ricordi.

Time gives (you) memories.

Pubblicato in: Canine English Version!

I was flooding the world!

This morning Umi and I were going out for our quite daily walk, but my human brother lost once again the bus to school, so we rushed in the car to pick and bring him to school. Yet I should pee but I told to myself…  I could keep it for a while.

I didn’t like car rides but by now I’m used to and when we go downtown I look out of the window. My brother put some music on, Umi’s loved one, to relOLYMPUS DIGITAL CAMERAax her. He uses Billy Joel like I use my dog smile and happy wag to be forgiven. We stopped and I saw a human who was oddly dressed. Her face was black like a tree bark, had a crooked expression and wore two trousers together and she limped. She stretched her hand towards me and I licked the window…

Meanwhile I should still pee… but at the next stop there was another human. She was tall with rear shining and high heel “lift-paws”. On her body without fur she wore a red jacket and skirt (border can memorize up to 1000 words: it’s scientifically tested). She had such shining and black hairs, that according to me they put pure salmon oil also in her kibbles. Then she had two dark frisbees on her eyes, they were so big they hid half of her face. Once in a cableway they put me a muzzle, perhaps those frisbee are a sort of human one… in front of the school there Foto0181were a lot of young human specimen: sweet, all looking alike, all smelling milk and cigarettes. Humans without furs are odd: they disguise themselves as they like and however I should still pee…

My Umi always wears old trekking trousers, t-shirt and sneakers, now she has short hairs and it’s said she looks like a little artichoke ( by the way, what is it a little artichoke? I don’t know this word). But Umi smell good and scent of mom and I like her! Damned music, damn young human: I’m softening! … hey brother next time let’s listen to AC/DC otherwise I loose bite!

Meanwhile we arrived at the park: finally I opened the bulkheads, opened my hydrant and I was flooding the world!

In italiano: … acqua alle corde! (clicca e leggi!)